Revisione Caldaia: una normativa articolata

La normativa prevede che la revisione della caldaia sia obbligatoria e nessuno vi si potrà sottrarre, al fine di poter ottenere il “famigerato” bollino blu ed essere così in linea con gli obblighi di legge.

Revisione CaldaiaSi tratta di un obbligo di legge, le cui procedure e modalità vengono poi decise dagli organismi regionali e sottoposti ai controlli e verifiche di Comuni o Province. In particolare se il territorio in cui risiede la caldaia è quello di un Comune sotto i 40.000 abitanti, l’attività di verifica e controllo spetta alla Provincia, altrimenti al Comune, i quali si avvalgono di società specializzate.

Nonostante la dettagliata normativa, le informazioni sono ancora un po’ confuse e non sono state ancora diffuse in maniera capillare, per cui è necessario comprendere a quali utenti spetti l’obbligo di revisionare la propria caldaia, con quale tempistica, a chi ci si deve rivolgere, cosa controllare nel rilascio del documento che attesta l’avvenuta revisione ed anche i costi. Infatti con l’entrata in vigore di questa nuova normativa, vi sarà un’aggiunta dei costi di mantenimento della caldaia.
Se a riguardo avete necessità di maggiori informazioni contattateci in modo da avere ulteriori ragguagli.

 

Revisione Caldaia

 

Revisione Caldaia: l’intervento di Termo Clima Luigetti

Cominciamo con il dire che il nostro intervento di revisione caldaia riguarda i territori interno al Lago Trasimeno e alla Valdichiana: Castiglione del Lago, Panicale, Paciano, Piegaro, Città della Pieve, Cortona, Montepulciano, Cetona, Chiusi, Sarteano. ma su richiesta siamo disponibili anche a raggiungere altri territori limitrofi.

Si tratta di un’attività di check up da effettuare prima dell’accensione a pieno regime dalla caldaia stessa e che viene effettuato dal nostro centro assistenza caldaie.
La revisione della caldaia serve per garantire l’efficienza energetica e comprende la manutenzione ordinaria e il controllo dell’ottimale evacuazione dei fumi di scarico – le sostanze inquinanti che la caldaia emette nell’ambiente circostante.

Il tecnico che esegue il controllo deve poi annotare sul libretto della caldaia tutti gli interventi e controllo effettuati e compilare il Rapporto di Controllo Tecnico di Manutenzione, il quale documento è redatto in tre copie per:
– il proprietario della caldaia;
– per l’archivio della ditta di manutenzione/revisione;
– gli organi deputati al controllo, il Comune o Provincia. È infatti possibile che il Comune – se ha più di 40.000 abitanti- o la Provincia – se il comune ha meno di 40.000 abitanti – venga richiesto la certificazione dello stato di salute della propria caldaia.

Revisione caldaia: i criteri

Gli interventi di manutenzione e revisione della caldaia sono disciplinati dal D.Lgs. 311/06, il quale detta gli obblighi da rispettare nella cadenza dei controlli, in base alla potenza nominale termica dell’impianto:
– caldaie con potenza nominale termica superiore ai 35 kW, installate nei condomini con sistema centralizzato, necessitano di interventi di manutenzione e revisione annuale e il controllo dell’emissione fumi, se la caldaia è alimentata con combustibile solido, gassoso o liquido;
– caldaie con potenza nominale termica inferiore o uguale a 35 kW, installate nelle abitazioni civili, necessitano di interventi di manutenzione e revisione con cadenza variabile in base all’età dell’impianto stesso e del combustibile di alimentazione.
Nel caso di caldaie:
– non alimentate a gas, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni anno;
– alimentate a combustibile solido o liquido, comprendendo la legna, il pellet, gpl e il gasolio, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni anno;
– alimentate con combustibile gassoso, installate da più di 8 anni, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni 2 anni;
– alimentate con combustibile gassoso, installate da meno di 8 anni, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni 4 anni. Questa tipologia di caldaia deve essere a camera stagna di tipo C;
– dotate di generatore di calore ad acqua calda, di focolare aperto, installate all’interno di locali abitati, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni 2 anni. Questa tipologia di caldaia deve essere sempre a camera stagna di tipo B.
Nello stesso decreto sulla manutenzione/revisione delle caldaie è compreso anche il rilascio del Bollino blu, – un adesivo apposto su un certificato – indispensabile per garantire la sicurezza del funzionamento dell’impianto e la sua efficienza in seguito ai controlli effettuati da centri di assistenza specializzati, con strumenti specifici per la misurazione dei gas di scarico.